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Presunti abusi edilizi, sigilli al cantiere Marina Azzurra

Sequestrate vaste aree tra Lignano Pineta e Riviera. Indagati imprenditori friulani e veneti

I carabinieri del Nas di Udine hanno eseguito, questa mattina, alcuni sequestri preventivi in seno a un'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Udine per accertare alcuni presunti abusi edilizi che sarebbero stati commessi sulle rive del Tagliamento nella zona di Riviera e Pineta.

A disporre il sequestro preventivo è stato il Gip del Tribunale al termine delle indagini, tutt'ora in corso.

Sono stati apposti i sigilli al cantiere di  Marina Azzurra, un resort quasi ultimato, ancora in parte cantiere, che si estende su una zona molto ampia, situata nell'alveo del fiume Tagliamento, che estende per 120.000 metri quadrati,  del valore di 40 milioni di euro.

Sequestro preventivo anche di parte del terreno adiacente un noto ristorante di Riviera, del valore di 3.000.000 di euro.

Sono in corso le notifiche alle persone indagate tra cui figurano alcuni imprenditori friulani e veneti, alcuni responsabili delle procedure inerenti i lavori.

Le ipotesi di reato sono falso ideologico, violazione delle norme urbanistiche e del piano di assetto idrogeologico, abuso d'ufficio.

Le investigazioni hanno permesso di accertare che un dirigente del Comune ha rilasciato i permessi a costruire delle due strutture, in violazione delle norme urbanistiche e del piano di assetto idrogeologico che prevede il divieto di costruire in aree fluviali, in accordo con i professionisti e gli imprenditori interessati che sono indagati. 

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