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Nelle cave dimesse nuovi bacini anti siccità

Tra Orzano e Premariacco si va verso la decisione di irrigare i campi solo un'ora al giorno

Le cave dismesse potrebbero fungere da nuovi bacini di accumulo dell’acqua. Il consorzio di bonifica friulana non perde tempo e a fronte dell’emergenza siccità ha stabilito nella giornata di oggi di procedere con studio di fattibilità per l‘individuazione di siti adatti all’approvvigionamento irriguo nel Medio e Alto Friuli.

Ad annunciarlo è la presidente del Consorzio Rosanna Clocchiatti la quale ribadisce il forte impegno dell’ente ad attuare modifiche strutturali che evitino, per quanto possibile, il ripetersi di stagioni con forti difficoltà di approvvigionamento idrico come quella che ci troviamo ad affrontare. Per dare avvio alla realizzazione di almeno parte di essi, il Consorzio si impegnerà a ricercare adeguati finanziamenti statali o regionali.

Nel frattempo, in attesa di altre piogge, la situazione nelle campagne della pianura friulana si aggrava soprattutto per quanto riguarda l’abbassamento delle falde freatiche. In particolare viene costantemente monitorata la situazione nella zona di Orzano e Premariacco dove il Consorzio lunedì dopo un incontro con i tecnici annuncerà probabilmente ulteriori misure di razionamento degli impianti. Già nelle settimane scorse era stato deciso di ridurre l’irrigazione dalle quattro alle due ore. Da lunedì sarà possibile irrigare solo un’ora al giorno 

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