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Già 400 firme contro il Centro di raccolta rifiuti di Udine est, «Razzismo sociale»

Il “Comitato per il NO al Centro Rifiuti a Udine est” vuole bloccare la realizzazione dell’opera in viale Forze Armate: "Sorgerebbe su un’area classificata come verde pubblico"

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Oltre 400 firme per dire no alla nuova Piazzola Ecologica nel capoluogo friulano nella zona del campo di calcio del San Gottardo. A raccoglierle è stato il “Comitato per il NO al Centro Rifiuti a Udine est” che, attraverso anche i consiglieri di quartiere “Udine est – Di Giusto”, Stefano Salmè e Silvana Munaretto, ha deciso di condurre una battaglia per evitare che il Comune lunedì prossimo, 8 marzo, approvi il Bilancio di PRevisione 2021-2023 al cui interno dovrebbe essere prevista una voce per la realizzazione del centro di raccolta che il sindaco Fontanini aveva dichiarato voler posizionare in via Pra Di Sac.

"Il Centro non sarà affatto costruitodove ha affermato il primo cittadino - spiegano i due referenti -. Sarà invece realizzato sulla strada Comunale di Bariglaria, lungo la ciclovia n. 4, al confine con un’area vincolata dal punto di vista paesaggistico, a pochi metri da un’abitazione e dal campo di calcio del San Gottardo, a poche decine di metri dai condomini di via Gastone Valente e di via Zilli, davanti a decine di orti".

"Mentre i due “Centri per i rifiuti” di via Stiria e di via Rizzolo nascono in due zone artigianali - aggiungono i portavoce del Comitato -, quella di Udine est sorgerebbe su un’area classificata come verde pubblico. Questa scelta ha il sapore inequivocabile del “razzismo sociale”. Il Comitato si propone di superare il numero di firme (880) raccolte a suo tempo per bloccare la realizzazione dell’opera in viale Forze Armate".

"Chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio di prendere atto della volontà che si sta esprimendo con la nostra petizione ed eliminare la previsione di bilancio che verrà votata lunedì", chiariscono Stefano Salmè e Silvana Munaretto prima di lanciare un ultimo messaggio che sa di ultimatum. "Resta inteso che, nel caso la maggioranza comunale intendesse proseguire sulla strada della discriminazione verso i residenti del quartiere Di Giusto, il Comitato intensificherà la propria lotta fino al ristabilimento della dignità del quartiere".

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