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721 milioni dalla Regione per sostenere costi energia, salute ed edilizia

Zilli: "Manovra di assestamento per rafforzare la ripresa Fvg"

"Questa manovra di grande portata, che ammonta oltre a 721 milioni di euro, riflette in termini positivi la capacità di ripartenza del sistema regionale nel suo complesso, in una dinamica economica che per il 2022 ha superato le previsioni su indicatori strategici come l'export, l'occupazione e il Pil. Una serie di performance colloca il Friuli Venezia Giulia tra le regioni che meglio sono uscite dalla crisi e consente - pur a fronte di un quadro segnato dall'incertezza soprattutto per l'aumento dei prezzi energetici - di affrontare il futuro potendo contare sulla solidità di un bilancio che, con questo assestamento, permette all'Amministrazione di supportare la ripresa economica e la qualità della vita dei cittadini".

Lo ha detto oggi a Trieste in sede di I Commissione integrata del Consiglio regionale l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, durante l'illustrazione del Rendiconto generale 2021, dell'Assestamento per gli anni 2022-24 e del Documento di economia finanza generale (Defr).

Relativamente all'avanzo di bilancio, l'assessore ha spiegato che questo risultato è stato generato in buona parte dalle entrate fiscali, in quanto la stima iniziale era fortemente pregiudicata dagli scenari instabili legati alla pandemia. "Grazie al contenimento dell'emergenza e alla ripresa del settore produttivo - ha aggiunto Zilli - il gettito fiscale ha determinato una disponibilità superiore alle attese".

Per quel che riguarda la destinazione delle risorse l'assessore ha parlato di una continuità con le scelte strategiche già intraprese nel corso della legislatura, in particolare a investimenti a vantaggio delle imprese e degli enti pubblici, oltre che al sostegno dei bisogni prioritari delle famiglie e delle persone, con un'attenzione particolare alla salute.

Massima attenzione anche sul fronte della spesa pubblica; da qui la scelta di chiudere i mutui ereditati dalle ex Province "che rappresentano, in termini di interessi, un onere di una certa dimensione nel bilancio regionale".

Tra gli interventi Zilli ha ricordato lo sforzo (complessivamente circa 80 milioni) per aiutare aziende, scuole, cittadini ed enti pubblici sul fronte dei costi dell'energia e il supporto conferito ai Comuni per predisporre i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza con l'obiettivo di sfruttare a pieno l'opportunità del Pnrr.

Nel dettaglio la divisione dei 721.597.344 euro è la seguente: 81.890.000 a Attività produttive e turismo, 54.300.000 a Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, 41.890.866 alla Difesa dell'ambiente ed energia, 119.320.000 a Infrastrutture e territorio, 17.220.978 a Cultura e sport, 29.065.000 a Lavoro, formazione, istruzione e famiglia, 131.000.000 a Salute, politiche sociali e disabilità, 16.331.536 a Autonomie locali, sicurezza e politiche immigrazione, 27.117.500 a Demanio e servizi informativi, 203.408.963 alle Finanze e 52.500 a direzione generale e segretariato generale.

Infine l'assessore, in relazione al futuro, ha affermato che la strategia è quella di mantenere un atteggiamento prudenziale "in considerazione dello scenario autunnale, per il quale sarà utile offrire ulteriori risorse al fine di garantire la tenuta economica e sociale della comunità regionale".

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