Home / News / Udine e Gorizia in zona arancione: ecco cosa si potrà fare e cosa no

Udine e Gorizia in zona arancione: ecco cosa si potrà fare e cosa no

Misure restrittive provinciali in vigore da venerdì 5 marzo. Non si esce dal comune. Bar e ristoranti a tutto asporto. Chiudono nuovamente mostre e musei

udine, gorizia, coronavirus,

Spostamenti

Il Dpcm varato ieri proroga fino al 27 marzo il divieto degli spostamenti tra regioni o province autonome, a prescindere dalla zona di rischio. Deroghe sono concesse, come oramai da prassi, per quegli spostamenti strettamente necessari, dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Resta sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio o la propria abitazione. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, treni, bus, corriere e tram potranno essere riempiti fino a metà della capienza massima prevista. 

Cosa cambia in zona arancione (Udine e Gorizia)

Vietato uscire dal proprio comune e dalle zone arancioni, se non per motivi di lavoro, necessità e ritorno a domicilio/residenza, o per usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Gli spostamenti sono consentiti tra le 5 e le 22 ma solo all’interno del proprio Comune di residenza (o abitazione). Le regole del coprifuoco e delle visite ai privati sono identiche a quelle della zona gialla, ma sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. L’autocertificazione serve solo per spostarsi nelle ore di coprifuoco.

Vietata la consumazione nei locali e nelle adiacenze per bar e ristoranti. Asporto consentito fino alle 18 (fino alle 22 solo dai locali con cucina). La consegna a domicilio è sempre consentita.

Visite a parenti e amici consentite una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata nello stesso Comune a un massimo di due persone che possono portare con sé i figli minori di 14 anni o disabili conviventi.

Negozi al dettaglio tutti aperti, compresi parrucchieri e centri estetici. Alberghi e strutture ricettive restano aperti. I bar e i ristoranti presenti all'interno rimangono aperti, a disposizione dei clienti che vi alloggiano.

Centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai presenti nella galleria.

Sport e attività motoria consentiti all’interno del proprio comune e all’aperto. Non sono consentiti gli sport di contatto. Chiuse palestre e piscine. Aperti invece i centri sportivi.

Si sospendono le attività aperte al pubblico per mostre e musei, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi. Sempre sospese le attività teatrali. Sempre chiusi anche i cinema.

Cosa cambia in zona gialla (Trieste e Pordenone)

Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, margine entro il quale sono possibili solo e gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Nel resto della giornata è comunque «fortemente raccomandato» di non spostarsi con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per «esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

La visita ad abitazioni private è consentita una volta al giorno e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelli che già vivono nella casa, oltre ai minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Vuoi essere sempre aggiornato su tutte le news in tempo reale? Seguici anche sul nostro canale Telegram o sulla nostra pagina Facebook.
Per seguire le dirette di Telefriuli, clicca il tasto LIVE in alto oppure sintonizza il tuo televisore sul canale 11 e 511 HD del digitale terrestre.

Articoli correlati

TOP 5

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori