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«Via l’obbligo del green pass per tutti. Nessun patto», Schilirò plaude i portuali di Trieste

La vicequestore di Roma ammirata dalla battaglia condotta dai lavoratori giuliani. Nel porto giuliano solo il 40% ha fatto il vaccino. Previsti disagi e ricadute pesanti

Alessandra Nunzia Schilirò, la vicequestore di Roma diventata nota per le sue posizioni No-Grenn Pass, si dice ammirata dalla battaglia che i lavoratori portuali di Trieste stanno portando avanti contro l’obbligo del certificato verde sui posti di lavoro, in vigore fra meno di 48 ore. 

La funzionaria goriziana, attualmente sospesa dal servizio e dimessasi a inizio settimana dal sindacato Cosap, ha lodato la presa di posizione del ‘Comitato dei lavoratori portuali’, che ha confermato l’intenzione di incrociare le braccia ad oltranza, nonostante le dimissioni paventate dallo stimato presidente dell’autorità portuale Zeno D’Agostino.

“Siamo venuti a conoscenza che il Governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste – hanno spiegato i rappresentanti del Comitato – Ma noi non scenderemo a patti– hanno poi specificato – almeno fino a quando non sarà tolto l'obbligo del green pass per tutte le categorie di lavoratori”.

La situazione, di ora in ora, inizia ad essere sempre più preoccupante. Nel porto giuliano, infatti, circa il 60% dei lavoratori non ha fatto il vaccino. Dunque le ricadute previste potrebbero essere pesantissime e lo sciopero in porto potrebbe raggiungere adesioni quasi bulgare.

Una perseveranza da ammirare secondo la vicequestore. “Quando ho dichiarato che era indifferente la mia professione, intendevo dire proprio quello che i portuali di Trieste hanno scritto e realizzato”, ha spiegato la vicequestore sui social.

“Conosco molto bene Trieste e i triestini ed ero certa che si sarebbero distinti -prosegue Schilirò -. Questa è la protesta che amo! Pacifica, legale, umana, autentica, coesa, in difesa della libertà e della giustizia”.

Il comunicato del Coordinamento Lavoratori Portuali: 

Buon giorno a tutti,

dopo la manifestazione di ieri, 11/10/2021, ribadiamo che come già preannunciato in precedenza, il giorno 15 ottobre ci sarà il blocco delle

operazioni all'interno del porto di Trieste. Siamo venuti a conoscenza che il Governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste, e che si paventano da parte del Presidente Zeno D'Agostino le dimissioni.

Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto ciò farà si che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l'obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del porto ma per tutte le categorie di lavoratori.

Ricordiamo al presidente d'agostino che nel momento in cui lo Stato lo ha colpito, i suoi portuali lo hanno difeso a spada tratta.

Ora che i portuali hanno deciso di difendere loro stessi e le altre categorie di lavoratori con le sue dimissioni dimostra di non voler lottare al loro fianco. gli auguriamo buon lavoro e gli porgiamo i più cordiali saluti.

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