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Wartsila deve ripartire da zero, più tempo ai 450 lavoratori in bilico

Soddisfazione per la sentenza da parte della politica

Una sconfitta su tutta la linea. Il giudice del tribunale del lavoro di Trieste Paolo Ancora ha dato ragione a Fiom, Fim e Uilm e ha condannato il gruppo Wartsila per comportamento antisindacale quindi: procedura per il licenziamento di 450 lavoratori azzerata, pagamento di 50 mila euro per ogni sindacato, che al netto delle spese verrà devoluto in beneficienza, pagamento delle spese legali e a pubblicare la sentenza sui principali quotidiani. Per quanto riguarda il ricorso della Regione, che chiedeva una verifica costituzionale sulla norma nazionale contro le delocalizzazioni, è stato dichiarato inammissibile in questo contesto perché verrà discusso in maniera più approfondito in altra udienza. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga che parla della riaffermazione di un principio di civiltà. 

La soddisfazione per la sentenza è comunque bipartisan anche perché all’ultimo tavolo sia dalla Lega che dal Pd era arrivato il richiamo a Wartsila: sappiate che chiunque vinca non vi renderemo la vita facile. Ora la procedura ripartirà da zero e con l’inasprimento della norma antidelocalizzazioni si parla di 180 giorni per una trattativa seria e salvare 450 posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti.

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