Home / Inviati da voi / Lavori in sottopasso di Sacile: "pedoni e ciclisti a rischio"

Lavori in sottopasso di Sacile: "pedoni e ciclisti a rischio"

La segnalazione di una residente preoccupata per la soluzione adottata nel cantiere di via G. di Vittorio che obbliga pericolosamente i cittadini a costeggiare la strada

sacile, sottopasso

Buongiorno,

con la presente desidero denunciare la situazione di pericolosità venutasi a creare a Sacile in via G. di Vittorio, in seguito agli attuali lavori in corso: la chiusura di una parte pedonale del sottopasso, obbliga di fatto gli stessi pedoni a costeggiare la strada interessata da un intenso traffico pesante.

Infatti, arrivando a piedi da via ponte Lacchin, si può solo andare a sinistra verso Sant'Odorico. A destra, la sede pedonale è stata chiusa senza la possibilità di rientrarvi.

Il problema è aggravato dal fatto che questa strada è anche la soluzione data dall'Amministrazione Comunale alla questione dell'attraversamento del passaggio a livello di viale Lacchin senza sottostare ai lunghi tempi di attesa. In pratica, trovandosi al Passaggio a livello dalla parte di viale Lacchin, volendo andare dall'altra parte in via Bertolissi, se si trovano le sbarre abbassate, si ha la possibilità di attendere un tempo indefinito (da pochissimi minuti a 30,40 o a50 minuti di orologio.

L'alternativa è percorrere il sottopasso di via G.di Vittorio dalla parte destra, da cui immettersi in via della Guarda e da qui in via Bertolissi: se la sede pedonale destra viene chiusa senza fornire alternativa, la soluzione diventa costeggiare la carreggiata.

Io personalmente l'ho fatto e vi assicuro che è da paura.

Già trovo inconcepibile che la soluzione data dal Comune al problema del passaggio a livello, anziché un nuovo sottopasso o il prolungamento di quello ferroviario esistente, sia il "dirottamento" per via G.di Vittorio. Ma privarci anche di questa alternativa mi sembra veramente inaccettabile.

Tra l'altro, mi auguro non debba scapparci addirittura il morto, per scoprire se poi le responsabilità verranno imputate solo alla sconsideratezza del pedone oppure se almeno un concorso di colpa verrà dato a chi lo ha costretto a farlo: e qui mi rivolgo in particolare ai responsabili della sicurezza che hanno ben pensato di pararsi le spalle provvedendo alla chiusura totale del passaggio senza fornire altra soluzione.

Soluzioni se ne potevano e se ne possono ancora ben trovare, se non si desse, come succede sempre a Sacile, priorità alle macchine e non ci fosse zero rispetto per pedoni e biciclette, per non parlare dei disabili che proprio non vengono mai neanche minimamente considerati. A

nzi, un paio di altri passaggi pedonali che permettano di attraversare una rotonda così ampia sarebbero auspicabili in via definitiva, non solo provvisoriamente per l'attuale problematica.

Come ben dice un antico e saggio proverbio africano: "Se una cosa la vuoi, la strada la trovi; se una cosa non la vuoi, pronta è la scusa".

 Io fin dal 14 luglio avevo sollevato il caso, segnalandolo telefonicamente all'ufficio tecnico del Comune, perché, ritenendolo io un problema oggettivo, speravo che almeno per una volta lo si potesse risolvere facilmente e velocemente: mera utopia!

Adesso, però, ho lasciato passare fin troppo tempo e voglio evidenziare questa criticità nero su bianco, affinché non si possa un domani difendersi sostenendo di non saperne nulla ed auspicando nel contempo in una positiva, anche se tardiva, risoluzione della situazione, appellandomi in questo senso al Sindaco stesso.

Grazie per l'attenzione, saluti.

Laura P. 

(lettera firmata)

Vuoi essere sempre aggiornato su tutte le news in tempo reale? Seguici anche sul nostro canale Telegram o sulla nostra pagina Facebook.
Per seguire le dirette di Telefriuli, clicca il tasto LIVE in alto oppure sintonizza il tuo televisore sul canale 11 e 511 HD del digitale terrestre.

Articoli correlati
Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori